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Cibo sano? Sì grazie. Mario Cavalli di Rose & Mary si affida a jobby per trovare i migliori collaboratori

Mario Cavalli di Rose & Mary ha scelto jobby per trovare i migliori collaboratori per il proprio business, legato al delivery di cibo healthy e gourmet in ogni dettaglio.

Alcuni matrimoni lavorativi non temono lo scorrere del tempo, siamo felici di parlarvi di Rose & Mary, una realtà all’avanguardia, leader nel mercato dell’healty food delivery di qualità. Propongono creazioni ricercate, rielaborazioni 2.0 della tradizione italiana, che tengono conto dei consigli di una nutrizionista, sostenitrice di un’alimentazione sana e naturale.
Incontriamo Mario Cavalli, Operations Director di Rose & Mary, che ci racconta anche la sua esperienza nell’uso di jobby e le potenzialità che la nostra piattaforma offre a chi gestisce un realtà lavorativa molto dinamica.

Da dove nasce l’idea di Rose & Mary?

L’intuizione parte da Marita Mega, salentina di 38 anni, attenta al proprio benessere e a quello dei propri cari, decide così di esportare la tradizione tipicamente italiana di cucina sana, gustosa ed equilibrata, per adeguarla ad uno stile di vita dai ritmi frenetici.

La prima cucina nasce quindi proprio a Londra nel 2015, grazie alla sinergia di un gruppo di amici accumunati dalla volontà di condividere questa passione.
A Milano abbiamo aperto un anno fa, iniziando con una “fase di test” tra amici e familiari, al fine di ottimizzare il flusso e ricevere i giusti feedback. Da settembre 2017 in poi la crescita è stata esponenziale.

Quanto è importante l’aspetto tecnologico nel vostro modello di business?

Gioca un ruolo fondamentale, noi tutti venivamo da realtà digital, quindi il presupposto era proprio offrire un servizio differente e competitivo. Abbiamo sviluppato tre applicazioni: per il cliente, per la cucina e per chi effettua le consegne. Tutte e tre interconnesse. Essere sicuri che tutto funzionasse al meglio era l’aspetto più importante. Mario Cavalli

Come funziona la parte relativa ai consigli nutrizionali? Chi sono Rose & Mary?

Rose è la personificazione di un team di chef professionisti che sceglie ingredienti sempre freschi e prodotti di stagione, rispetta le materie prime mettendo a punto metodi di cottura light, senza troppi processi di manipolazione, appositamente studiati per la consegna a domicilio e capaci di preservare i valori nutritivi dei cibi, esaltando purezza e autenticità dei sapori.

Mary è la nostra nutrizionista, che crea le basi per il lavoro del team in cucina studiando le ricette dei piatti, ricche di fibre, superfood, proteine di alta qualità, smart carbs, grassi buoni e verdure di stagione. Senza glutine, senza farine e zuccheri raffinati, senza cibi processati.

Per esempio il nostro tiramisù non presenta zuccheri raffinati ma ha un sapore fantastico ugualmente. Mangiare in modo sano ti cambia la vita, ha cambiato la vita di tutti noi.

Qual è la differenza di Rose & Mary, in termini di servizio offerto, rispetto ad altri food delivery?

I più famosi food delivery (Foodora, JustEat etc) sono aggregatori, sono piattaforme che accorpano più realtà di ristorazione e offrono un servizio di logistica, una vetrina online che aiuta ad accrescere gli ordini. Noi, pur essendo presenti su queste piattaforme perché sono realtà affermate, siamo in grado di gestire il flusso di ordini in maniera autonoma proprio perché abbiamo già la nostra piattaforma, infatti una persona può ordinare direttamente dal nostro sito o dalla nostra App.

Come mai avete scelto di fare solo consegna a domicilio, senza un ristorante tradizionale?

L’idea di aprire una “dark kitchen” o cucina virtuale arriva dalla nostra voglia di cambiare il modo in cui le persone mangiano, offrendo menù healthy e gourmet, ma al tempo stesso dai prezzi accessibili. 

Abbiamo quindi diminuito tutti i costi e la rigidità che un ristorante fisico richiede e ci siamo concentrati sul concetto di delivery, dallo studio dei piatti, alle tecniche di cottura fino al design e al materiale scelto per il packaging, e sul concetto di prossimità con tanti punti di produzione e distribuzione per poter garantire la freschezza del prodotto e consegne veloci.

Qual è stata la risposta di Milano? Si è creata una community abitudinaria?

Sì, c’è chi ci sceglie costantemente, per il pranzo soprattutto. Milano è stata una sfida (rispetto a Londra) e ha risposto molto bene. L’apertura a Milano, una città dove il tempo di consegna è fondamentale, ci ha portato a dover creare anche una base importante di drivers per le consegne…

E qui è entrato in gioco jobby, giusto?

Sì, non eravamo ancora partiti su larga scala (eravamo ancora nella fase di soft launch) e dopo un primo contatto via email abbiamo conosciuto Andrea di persona, che ci ha spiegato bene come funzionava l’app e abbiamo deciso di testarla proprio sul nostro business. Devo dire che jobby si è rivelata una grande opportunità per noi, ci ha consentito di partire serenamente con la diffusione del nostro servizio su Milano.

Qual è il punto forte di jobby? Mario Cavalli

È un’app che ha un’elasticità tale da renderla unica. Con le società di recruiting e agenzie, ci vuole tempo di preavviso ed è necessario pianificare, concordare e via dicendo; con jobby volendo io posso inserire un annuncio e trovare un ragazzo che mi copre un turno tra un’ora. Questo per me è l’aspetto fondamentale, che è dato sia dall’indipendenza e dall’autonomia da parte di chi inserisce un annuncio di lavoro, senza passare da approvazioni della piattaforma, sia dal buon database di lavoratori disponibili, che jobby si è costruito con il tempo. Poter scegliere tra diversi candidati, in poco tempo, è davvero importante.

Vi è capitato di trovare una persona particolarmente brava grazie a jobby?

Ci siamo sempre trovati bene, ma penso soprattutto a Cosme che è diventata una persona di fiducia, tanto che abbiamo deciso di prenderlo proprio nella nostra squadra di drivers con un contratto diretto con Rose & Mary.

Cosme è uno dei nostri All Star Worker, parleremo presto di lui in questo blog, per raccontarvi la sua bellissima storia –

Per quali altri tipi di lavoro usate jobby?

Abbiamo fatto alcune attività di promozione, in zone specifiche di Milano, per far conoscere il servizio e per diffondere anche alcuni codici promozionali. Anche relativamente agli eventi abbiamo avuto bisogno di hostess e promoters.

Quali obiettivi avete per il futuro? Mario Cavalli

Al momento ci stiamo concentrando sulla crescita relativa al nostro business: stiamo per aprire altre due cucine a Milano (diventeranno tre in tutto), in modo da avere una copertura totale non solo del centro storico. E poi puntiamo a diffondere il nostro servizio anche in altri centri importanti italiani come Torino, Firenze e Roma, stiamo già facendo ricerca e studi specifici in merito.

Cosa serve ad una startup per crescere, oggi?

Se c’è un’idea buona non bisogna avere paura di portarla avanti. L’altra cosa fondamentale sono le persone che si scelgono nel cammino lavorativo, è importantissimo fidarsi del proprio istinto. Serve anche un pizzico di “buona follia” tra i propri collaboratori, sono convinto che in una startup la persona con una marcia in più è poi quella che fa la differenza, perché ha il coraggio di buttarsi, che dopo tutto è l’unico modo per crescere. Per maggiori informazioni scrivere a Mario Cavalli all’indirizzo cava_mario@hotmail.com 

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