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Conclusa la Stagione 2018-19 del Teatro alle Vigne di Lodi con un totale di 16.573 spettatori

Con la musica di Stefano Signoroni e la comicità di Alessandro Betti e del Trio Boiler si è recentemente conclusa la Stagione 2018-19 del Teatro alle Vigne di Lodi.

L’inaugurazione è avvenuta con il tutto esaurito di Marco Paolini, il 26 ottobre, con lo spettacolo Le avventure di numero primo, che scandaglia il confine tra intelligenza biologica e quella artificiale; ha aperto la Stagione di Prosa. A quella data gli abbonamenti avevano già segnato un incremento del 15% sulla Stagione precedente.

La Stagione di Prosa ha voluto offrire al pubblico lodigiano le voci dei drammaturghi di oggi, che parlano della nostra realtà, con testi interpretati dai migliori attori. Ecco allora l’inglese Michael Frayn, che in Copenaghen, con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice, che si è interrogato sulle responsabilità morali e politiche della scienza. L’argentino Mario Diament, che in Cita a ciegas (Confidenze fatali), con Gioele Dix, ci ha parlato sull’identità e l’isolamento. L’americano David Mamet che nel Penitente, con Luca Barbareschi e Lunetta Savino, ha presentato il rapporto alterato tra comunicazione, spiritualità e giustizia nella società contemporanea. L’inglese Patrick Marber, che in Poker, con la Compagnia Gank, ha traguardato il poker come metafora della vita. Infine l’intensa modernità di Molière, che nel Misantropo, con Giulio Scarpati e Valeria Solarino – tutto esaurito –  dal Seicento ci parla – come oggi – della relazione di una coppia sentimentalmente ‘impossibile’.

Il pubblico ha premiato queste scelte, con un’affluenza molto alta, l’87% di riempimento medio della Sala, in incremento netto sulla Stagione precedente.

Un ciclo di spettacoli che hanno riscosso il plauso della critica: segnalati anche dall’ edizione nazionale del Corriere della Sera (“7 giorni sul palco”, di L. Zangarini, 14.2.2019) e con una recensione pubblicata sul Sette, il settimanale del Corriere della sera (F. Gambarini, 14.3.2019). “La forza della presenza di Marco Paolini […] ha incantato il pubblico” (A. Degradi, Il Cittadino, 29.10.2018), “Un classico della drammaturgia inglese” (C. Parisi, Il Giorno, 8.12.2018), per citare solo due fra le  numerosissime recensioni positive.

Plauso della critica anche per la Stagione di Musica, a cura degli Amici della Musica “A. Schmid”, aperta il 23 ottobre dal concerto del pianista Jeffrey Swann; “acuto, affascinante, gioiosamente colloquiale[…] una serata da ricordare” (E. Bergamaschi, Il Cittadino, 25.10.2018). Tra i concerti della Stagione ricordiamo in particolare quello con l’ensemble lodigiano La Lira d’Orfeo assieme al suo fondatore, il controtenore Raffaele Pe, che abbiamo ascoltato il 30 marzo nella Passione secondo Giovanni di Bach. E quello conclusivo, il 3 maggio al termine di una residenza in Teatro, con l’orchestra Theresia, formazione dedicata al repertorio classico con strumenti d’epoca, progetto della lodigiana Fondazione iCons; composta da giovani provenienti dalle principali Scuole di tutta Europa.

Un ambito rilevante dell’azione culturale del Teatro alle Vigne è rappresentato dalla rassegna Teatro per le Scuole, giunta alla 14esima edizione; ventisei recite di grande successo, alle quali hanno partecipato gli studenti di Lodi e di tutto il Lodigiano, da Casalpusterlengo, Codogno, Lodi Vecchio, S. Angelo Lodigiano, Tavazzano, Zelo Buon Persico; e poi Crema e altri Comuni. Nella prossima Stagione si incrementerà il numero di spettacoli: saranno venti, in crescita dai sedici della Stagione appena trascorsa (in cui otto sono stati dedicati ai bambini della scuola d’infanzia e della primaria; e otto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado).

All’interno delle ventisei recite ricordiamo i tre laboratori teatrali realizzati dai ragazzi degli Istituti Scolastici lodigiani. Questi  si sono sviluppati grazie a una consolidata collaborazione fra il Teatro e il Liceo Gandini-Verri e il Liceo Maffeo Vegio.

In maggio, come negli passati, il Teatro ha  accolto la XXXII Rassegna di Teatro delle Scuole di Lodi, coordinata dal Laboratorio degli Archetipi.

A questa rassegna si unisce il ciclo Famiglie a Teatro, otto spettacoli alla domenica pomeriggio, che hanno registrato una viva partecipazione, con un riempimento medio dell’83%. Facciamo così scoprire ai più piccoli l’universo dello spettacolo dal vivo, favorendo il connesso sentimento di appartenenza a una comunità, che partecipa con intensa emozione.

Questa è la  funzione educativa, formativa  del Teatro alle Vigne,  vero Teatro della Comunità.

Tra gli spettacoli fuori abbonamento ricordiamo, oltre al già citato musicista lodigiano Stefano Signoroni, l’11a edizione del Lodi Blues Festival; S. Silvestro con Rossi e Bignami; Pirandello con Mino Manni e l’intervista a Leonardo con Massimiliano Finazzer Flory; gli spettacoli in  collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità, con Ture Magro e con  Ippolita Baldini.

Un totale di 16.573 persone che hanno acquistato un biglietto per il Teatro alle Vigne, che è gestito  dalla società Giona s.r.l. partecipata dal Comune, della quale l’avv. Gino Biasini è Amministratore Unico.

Il Teatro ha inoltre dimostrato di essere sempre al centro della Comunità lodigiana, ospitando le manifestazioni di numerose associazioni legate al territorio, da Curiosamente all’Associazione “Pierre – lotta all’esclusione sociale”, da Progetti Insieme all’ Ass. Genitori “F. Cazzulani”, dal Festival della Fotografia Etica al Laboratorio degli Archetipi, dalle Scuole di Danza alle Accademie Musicali, alle organizzazioni politiche.

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