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Mostra “LIBRI D’ARTISTA” a Lodi, una selezione di opere-libro degli artisti milanesi Fernanda Fedi e Gino Gini

Libri d'artista Lodi Today

L’Archivio Comunale di Lodi ospita, dal 16 al 30 settembre, una selezione di opere-libro degli artisti milanesi Fernanda Fedi e Gino Gini. Libri d’artista

La mostra vedrà esposta una selezione di  libri d’artista nelle diverse forme che gli artisti hanno indagato: libri oggetto, libri a fisarmonica, edizioni preziose, libri monotipo.

I tre fine-settimana entro i quali si svolge la mostra, saranno inoltre scanditi da altrettanti appuntamenti: Libri d’artista
Sabato 16 settembre alle ore 17 si terrà l’inaugurazione, con un saluto di Isabella Ottobelli, un’introduzione alla mostra a cura di Amedeo Anelli e la presentazione del nuovo libro d’artista di Fernanda Fedi e Gino Gini (Collana ‘Memorie d’artista’  Ed. Peccolo, Livorno 2017).

Domenica 24 settembre alle ore 17 sarà la volta di un pomeriggio di poesia, con la partecipazione dei poeti Amedeo Anelli, Guido Conti, Guido Oldani e Tiziano Rossi.

Sabato 30 settembre alle ore 17 infine, la conclusione sarà affidata ad un concerto: dialoghi e monologhi fra Barocco e Jazz, protagonisti Maurizio Piantelli (liuto) e Gianni Satta (tromba).

Orari di apertura della mostra:  Libri d’artista
dal martedì al sabato ore 16-19;  la domenica ore 10-12 e ore 16-19.
Il giovedì mattina, su appuntamento, possibilità di visite guidate con gli artisti per gruppi e scuole.
Per informazioni e prenotazioni:  isaottobelli@gmail.com Tel. 349/3703017
Vi attendiamo numerosi Libri d’artista
Associazione Archivi-amo Libri d’artista
Kamen’ Rivista di .Poesia e Filosofia Libri d’artista

Associazione culturale Amici del Nebiolo Libri d’artista


FERNANDA FEDI

FERNANDA FEDI Vive ed opera a Milano. Espone dal 1968. Studi artistici a Milano e Bologna (Laurea DAMS), perfezionamento in Museologia e Museografia (Facoltà di Architettura di Milano) ed in Arte Terapia. Dopo una lunga ricerca nel campo strutturale 1968-1978 ed un periodo concettuale in cui domina l’idea di assenza 1979-1982 passa alla scrittura-segno, quale gesto della memoria-mente. La scrittura viene spesso associata alla musica, alla poesia, all’arcaico. Libri d’artista: numerosissime le presenze a mostre sul libro d’artista in Italia e all’estero. È stata invitata a partire dal 2002 a tutte le Biennali del Libro d’Artista alla Bibliotheca Alexandrina di Alessandria d’Egitto e nel 2010 ne è stata (con Gino Gini) cocuratrice internazionale. Presente in Musei e Biblioteche internazionali tra cui la Tate Library di Londra, MART di Rovereto (collezione Bentivoglio), Biblioteca Centrale di Firenze, al Washington Museum of Women in the Arts, al MAGA di Gallarate, al King St.Stephen Museum (Ungheria), a Sheffield (U.K.), a San Pietroburgo, a Mosca, ecc…
Nel 1983 fonda con Gino Gini l’Archivio Libri d’artista di Milano / Artists’ Books Archive Milan con lo scopo di diffondere e divulgare la conoscenza di questo media.


GINO GINI

GINO GINI Vive ed opera a Milano. Espone dal 1968. Il percorso artistico di Gino Gini è molto complesso. Aderisce alla poetica della verbo-visualità a partire dal 1976, ricerca che continua tuttora nello specifico della Narrative Art dove immagine-parola – scrittura si fondono in un unico insieme. Gini conduce una ricerca sull’Immagine Mitica ‘The Mythical Image’ dal 1976 al 1983 dilatandola in opere (generalmente su carte satinate metalliche) mail art e libri d’artista. In seguito i suoi interessi si sposteranno su altri cicli che vanno dal Viaggio in Italia, alle Tavole celesti, al Cielo sopra e ancora Icaro, Dedalo, L’Araba Fenice, Atlante, Alfabeti, Home Page, Meteo, Ritratti di poesia visiva,scritture in cornice e di recente un ritorno all’Immagine Mitica con riferimenti a Guercino, Morazzone, Tanzio da Varallo. Nell’area della verbo-visualità Gini è ampiamente riconosciuto come una delle figure più importanti e di spessore nel rinnovamento di questa poetica. Sono oltre sessanta le sue mostre personali in Italia e all’estero. E’ presente alla Biennale di Venezia nel 1976-2007-2012. Numerosissime le presenza nelle rassegne di tendenza. Il libro d’artista resta per Gini il territorio privilegiato della sua ricerca con oltre 120 libri-opera (unicum). Nel 1983 fonda con Fernanda Fedi l’Archivio Libri d’artista di Milano / Artists’ Books Archive Milan con lo scopo di diffondere e far conoscere questo intermedia attraverso rassegne e convegni. Libri d’artista


Isabella Ottobelli, nata a Lodi, dove risiede, ha frequentato il liceo classico Verri e si è laureata in lettere moderne presso l’università di Pavia. Insegnante di Lettere, dapprima nella scuola media e successivamente al liceo “Maffeo Vegio”, è attualmente in pensione. Appassionata di letteratura (soprattutto di poesia di cui è instancabile divulgatrice) grazie agli insegnanti incontrati nel suo percorso scolastico, e di arte e musica, per diretta discendenza paterna, partecipa attivamente alle attività culturali e artistiche del territorio. Come Presidente dell’Associazione Culturale Casa del Popolo ha collaborato alla realizzazione di numerosissime iniziative culturali e musicali. Ha collaborato con l’Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea e con l’Archivio Storico del Comune di Lodi per lavori di ricerca sulla storia locale. È presidente del comitato provinciale ANPI del Lodigiano e docente dell’Unitre.


Amedeo Anelli nato a S.Stefano Lodigiano nel 1956, ma da sempre residente a Codogno, si occupa di poesia, filosofia e critica d’arte, organizzando mostre e pubblicato cataloghi, libri d’arte e opere divulgative. In campo letterario ha numerose pubblicazioni, sia poetiche sia di critica letteraria. Ha pubblicato le raccolte poetiche Quaderno per Marynka (Polena 1987), 12 poesie da Acolouthia (Annuario di Poesia Crocetti 1997), Acolouthia(I). Omaggio ad Edgardo Abbozzo (Vicolo del Pavone 2006) e Contrapunctus (LietoColle 2011). Nel 2012 ha pubblicato Qui sto e tu? Interrogazioni sulla poesia di Roberto Rebora (Zona Franca editore); nel 2016 Oltre il Novecento. Guido Oldani e il realismo terminale (Libreria Ticinum editore). Ha fondato e dirige dal 1991 la rivista internazionale di poesia e filosofia Kamen’. Dal 2012 al 2015 è stato direttore artistico del Premio Internazionale “Giuseppe Novello” per la satira e il disegno umoristico. Suoi scritti sono tradotti in russo, francese, svedese, tedesco, inglese e portoghese.


Guido Conti è nato a Parma nel 1965. Ha pubblicato con Guanda Il coccodrillo sull’altare (1998), I cieli di vetro (1999), Il tramonto sulla pianura (2005), e con Mondadori Le mille bocche della nostra sete (2010), Il grande fiume Po (2012) e La profezia di Cittastella (2016). Sempre con Mondadori pubblica Arrigo Sacchi, Calcio totale, La mia vita raccontata a Guido Conti (2015). Per il Corriere della Sera ha ideato la collana La scuola del racconto in 12 volumi (2014); per la Bur l’antologia Scrivere con i grandi (2016). Con Rizzoli Ragazzi ha pubblicato i libri di avventure della cicogna Nilou: Il volo felice della cicogna Nilou (2014), tradotto in Corea del Sud, Spagna e Grecia, e Nilou e i giorni meravigliosi dell’Africa (2015). Ha curato la raccolta di scritti giovanili di Cesare Zavattini, Dite la vostra (Guanda, 2002) e scritto Giovannino Guareschi. Biografia di uno scrittore (Rizzoli, 2008). Con lo pseudonimo di “Frusta” compone sonetti satirici, in parte pubblicati nella plaquette Satire per il nuovo millennio gastronomico (Ticinum editore, 2016) Libri d’artista


Guido Oldani nato a Melegnano nel 1947, ideatore del “Realismo Terminale”, è attualmente una delle voci poetiche internazionali più riconoscibili. Nel 1997 ha rappresentato l’Italia presso la fondazione Svardo di Stoccolma e a fine millennio alla Columbia University di New York. Nel 2009 è al XIX Festival Mondiale della Poesia di Medellin in Colombia e nel 2010 a quello di Granada in Nicaragua. Alcune sue opere sono tradotte in spagnolo, rumeno, ungherese, svedese, tedesco, inglese, greco, russo, arabo, uzbeco. È autore delle raccolte Stilnostro (CENS 1985), introdotta da Giovanni Raboni, Sapone (2001), edita dalla rivista internazionale Kamen’, La betoniera (LietoColle 2005). Con Mursia ha inaugurato la collana Argani, che dirige, pubblicando Il cielo di lardo (Mursia 2008). Del 2010 è il suo saggio Il Realismo Terminale (Mursia); sempre per Mursia è uscita nel 2013 la raccolta di scritti di vari autori sul Realismo terminale La Faraona ripiena e nel 2017 Luci di Posizione Poesie per il nuovo millennio, un’antologia del Realismo Terminale.


Tiziano Rossi è nato nel 1935 a Milano, dove risiede. L’esperienza del reale, a volte crudamente straniato, sorretta da una forte esigenza etica caratterizza i suoi esordi, vicini alla cosiddetta «linea lombarda». Da La talpa imperfetta (Mondadori, 1968), attraverso i successivi Dallo sdrucciolare al rialzarsi (Guanda, 1976) e Quasi costellazione (Società di Poesia, 1982), fino al linguaggio più stratificato e aspro di Miele e no (Garzanti, 1988) e Il movimento dell’adagio (Garzanti, 1993), l’autore è andato delineando – con toni elegiaci e ironici – una sorta di epica della precarietà, del nascosto eroismo quotidiano. Con Pare che il Paradiso (Garzanti, 1998) il dettato si è fatto più lineare, fino alla struttura essenziale di Gente di corsa (Garzanti, 2000, premio Viareggio), una serie di quartine concepibile come un’istantanea che cattura personaggi anonimi, passanti. Dopo Tutte le poesie 1963-2000 (Garzanti, 2003) ha pubblicato le prose poetiche Cronaca perduta (Mondadori, 2006,) Faccende laterali (Garzanti, 2009) e Spigoli del sonno (Mursia, 2012).


Maurizio Piantelli, nato a Lodi nel 1961, ha studiato dapprima chitarra classica e poi liuto con Massimo Lonardi alla “Vittadini” di Pavia, frequentando in seguito corsi internazionali di perfezionamento con Nigel North e con Jakob Lindberg. Si è specializzato nella prassi esecutiva dei secoli XVI e XVII suonando oltre il liuto anche l’arciliuto, la tiorba e la chitarra barocca. Collabora con importanti gruppi di musica antica a livello nazionale ed internazionale fra cui Conserto Vago, Sacro & Profano, Accademia Serenissima, Cappella Leopoldina (Austria), Ensemble Chiaroscuro, Tölzer Knabenchor (Germania), Orchestra della Radio Svizzera di Lugano, Accademia degli Invaghiti, Solisti Veneti, Orchestra barocca La Calandria, Accademia del Ricercare, Ensemble More Maiorum, Delitiae musicae, L’Astrée, Academia Montis Regalis, Concerto Italiano, Ensemble Durendal (Spagna). Nel 1992 ha fondato l’ensemble Laus Concentus col quale ha effettuato incisioni e concerti in Italia ed Europa. Ha partecipato ad oltre 50 incisioni discografiche.


Gianni Satta nato nel 1964 suona tromba e flicorno. Giovanissimo, si avvicina allo strumento da autodidatta, poi entra a far parte della banda del paese e inizia un percorso musicale, che spazia dalla musica per banda alla musica classica, che lo arricchisce di esperienze importanti per il prosieguo degli studi. Dal ‘94 inizia gli studi jazz sotto la guida di vari trombettisti e nello stesso anno inizia a suonare in diverse formazioni, crescendo musicalmente ed acquisendo diversi stili (Funk, Soul, Blues), esperienze che gli hanno permesso di incorporare le varie influenze provenienti dalla cultura afro-americana e di rielaborarle, creandosi uno stile personale, facilmente identificabile. Nel ‘98 e ‘99 partecipa a seminari sulla musica jazz tenuti dal sassofonista Paul Jeffrey e dal trombettista Clark Terry. L’anno dopo inizia a suonare nei jazz club e poi nelle rassegne jazz, con formazioni che vanno dal duo, al quintetto per arrivare sino alle big band. Numerose sono oggi le collaborazioni con vari jazzisti e cantautori, e oltre 20 le registrazioni discografiche effettuate.

La mostra è promossa da:

Associazione Archivi-amo, Kamen’ Rivista di Poesia e Filosofia, Associazione Culturale Amici del Nebiolo; col patrocinio del Comune di Lodi e della Provincia di Lodi

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